Curry

Curry

Descrizione

Contrariamente a quanto si crede il curry non è una vera e propria spezia, ma una miscela di spezie ed erbe aromatiche tostate (in genere pepe nero, pepe bianco, cumino, cardamomo, cannella, chiodi di garofano, coriandolo, curcuma, macis, zenzero, noce moscata, fieno greco e peperoncino di Caienna) e quindi ridotte in polvere e mescolate.

Tipi di curry

A seconda del dosaggio di ciascuna delle erbe e spezie che lo compongono il curry assume un gusto più o meno forte. Si avrà quindi un curry “mild“, poco piccante, o “sweet“, molto piccante, contrariamente a quanto si potrebbe credere a giudicare dal nome.

Origine e diffusione

Il curry è un alimento originario dell’India dove viene indicato con il nome di masala. La parola curry è in realtà la trasposizione anglofona del termine tamil “cari”, che significa salsa. In occidente il curry si può trovare facilmente in qualsiasi negozio di generi alimentari, il tipo di curry maggiormente utilizzato in Europa è il cosiddetto madras, molto profumato e piccante.

Proprietà nutritive, calorie

Il curry è ricco di sali minerali (calcio, sodio, magnesio, fosforo, ferro, potassio, manganese, selenio) e vitamine B1, B2, B6, PP, C, e folati.

Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto

Calorie 325

Proteine 12.66

Carboidrati 58.12

Grassi 13.81

Fibre 33.2

Conservazione

Il curry in polvere va conservato dentro a un barattolo di vetro lontano da umidità e fonti di calore. Tuttavia esso perde il proprio caratteristico aroma in breve tempo e dunque non si mantiene molto a lungo. Più resistente è invece il curry in pasta che si conserva anche per parecchi mesi.
Utilizzo in cucina
Il curry viene utilizzato principalmente per la preparazione di piatti esotici, ma è ottimo anche aggiunto ai risotti, e alla carne bianca e rossa, al pesce e alle salse. Entra a far parte anche della preparazione di dolci come la torta di cioccolato e le banane caramellate al curry.

Note e curiosità

Esiste una pianta ornamentale chiamata albero del curry, che tuttavia deve il proprio nome all’odore sprigionato dalle foglie quando vengono sfregate e non ha nulla a che vedere con il curry inteso come miscela aromatica. In India esistono moltissime tipologie di masala a seconda del modo in cui i diversi ingredienti vengono miscelati, il più noto dei quali in occidente è senz’altro il tandoori masala