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	<title>Ginger &#38; Tomato &#187; Cucina | Sarda</title>
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		<title>Malloreddus alla campidanese. Dalla Sardegna un primo piatto per il Natale.</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 12:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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<p><strong>I malloreddus sono uno dei <a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-feste/culurgiones-de-casu-primo-natale-sardegna/">piatti più tipici della tradizione sarda</a>, sempre presenti a tavola durante le occasioni più importanti e soprattutto durante le<a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-feste/ricette-regionali-di-natale-cenone-vigilia/"> festività natalizie</a>.</strong> E&#8217; un formato di pasta piccolo e rigato, molto poroso, che si presta ad essere accompagnato dai più svariati condimenti. <strong>Vero e proprio vanto della cucina sarda</strong>, il termine<em> malloreddus</em> deriva dal termine<em> malloru</em>, che nel sud della Sardegna significa toro, quindi malloreddus vuol dire &#8220;vitellino&#8221;. Il nome malloreddus è stato probabilmente associato a questo formato di pasta dalla particolare forma panciuta, perchè nell&#8217;immaginario dei pastori ricordava la forma di un piccolo vitello.<strong> Per questa ricetta è d&#8217;obbligo usare la salsiccia sarda e il<a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-dolci/dolce-natale-sardegna-seadas/"> pecorino sardo,</a> che è uno dei prodotti DOP più famosi della regione.</strong> L&#8217;impasto dei malloreddus si lavora fino ad ottenere una pasta priva di rugosità, alla quale si dà la forma di bastoncino sottile, tagliato a piccoli tocchi che, fatti rotolare sul fondo di un canestro (ciuliri), assumono la forma ovale di conchiglia vuota, caratterizzata sul dorso da rilievi paralleli. <strong>Originariamente si impastava la farina di semola con lo zafferano in modo da ottenere una pasta dal colore giallo intenso, oggi lo zafferano si può aggiungere anche solo al sugo. </strong></p>
<p><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-feste/malloreddus-alla-campidanese-primo-sardegna-natale/">Malloreddus alla campidanese. Dalla Sardegna un primo piatto per il Natale.</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-feste/malloreddus-alla-campidanese-primo-sardegna-natale/">Malloreddus alla campidanese. Dalla Sardegna un primo piatto per il Natale.</a>, pubblicato su <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a> il 30/11/2010</p>

<p><small>© Anna per <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a>, 2010. |
<a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-feste/malloreddus-alla-campidanese-primo-sardegna-natale/#comments">Un commento</a> |

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		<title>Dolce Natale in Sardegna. Le seadas.</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 12:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quello di oggi è un dolce davvero particolare, tradizionale del Natale in Sardegna. Si tratta delle seadas, una sfoglia dolce sottile, con un cuore di formaggio e ricoperta di zucchero o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://cdn.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2010/11/seadas-sarde.jpg"><img class="size-full wp-image-31143  aligncenter" title="seadas sarde" src="http://cdn.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2010/11/seadas-sarde.jpg" alt="" width="437" height="321" /></a></p>
<p><strong>Quello di oggi è un dolce davvero particolare, <a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-feste/ricette-regionali-di-natale-cenone-vigilia/">tradizionale del Natale in Sardegna</a>. Si tratta delle seadas, una sfoglia dolce sottile, con un cuore di formaggio e ricoperta di zucchero o miele. </strong>Vengono prodotte ormai in tutta l&#8217;isola, ma quelle artigianali si continuano a fare solo nelle zone con economia pastorale. Esistono varie interpretazioni della ricetta base, e sul web ne potete trovare anche delle versioni molto semplificate, ma le tipologie sono sostanzialmente due: con formaggio cotto e con formaggio crudo (quest&#8217;ultima detta &#8220;a sa mandrona&#8221;, ossia &#8220;alla poltrona&#8221;). Essendo un prodotto a base di formaggio, la loro origine è da ricercare nelle zone della <a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-feste/culurgiones-de-casu-primo-natale-sardegna/">Sardegna</a> tradizionalmente legate alla pastorizia, da Barbagia, Ogliastra, Logudoro e Gallura. <strong>La seada è attualmente considerata un dolce anche se in origine rientrava tra le pietanze principali tanto da poter sostituire un secondo. La preparazione di questo dolce è abbastanza complicata, richiede tempo, molta attenzione e gli ingredienti giusti</strong>. Gli ingredienti principali sono molto semplici: semola, formaggio fresco acido (in gallurese, &#8220;Pischedda&#8221;), scorza di limone grattugiata e miele. <strong>Nella ricetta originale il formaggio va fatto inacidire, lasciandolo a temperatura ambiente.</strong> E&#8217; acido al punto giusto quando, riscaldato, fila. Per la variante con formaggio cotto, il formaggio va tagliato a scaglie e squagliato in un tegamino, con giusto un pochino di latte perché non si attacchi, e quindi quando è squagliato, gli si aggiunge la scorza di limone grattugiata. Il formaggio fuso va steso su una spianatoia e non appena si raffredda si taglia a cerchietti di circa 12-15 cm di diametro. Si lavora la sfoglia (semola sarda, acqua, sale e strutto) ben fine. Sulla sfoglia si pongono i dischi di formaggio, li si ricopre con un&#8217;altra sfoglia e si fanno dei &#8220;ravioloni&#8221; tondi, eliminando bene l&#8217;aria dall&#8217;interno della seada.</p>
<p><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-dolci/dolce-natale-sardegna-seadas/">Dolce Natale in Sardegna. Le seadas.</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-dolci/dolce-natale-sardegna-seadas/">Dolce Natale in Sardegna. Le seadas.</a>, pubblicato su <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a> il 21/11/2010</p>

<p><small>© Anna per <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a>, 2010. |
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		<title>Culurgiones de casu, un primo natalizio della Sardegna</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 12:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Natale si sa, è una festa ricca di tradizioni, così in ogni regione d&#8217;Italia sulle tavole del pranzo appaiono i piatti della tradizione culinaria. E&#8217; questo il caso dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-47898" title="culurgiones" src="http://cdn.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2010/11/119207426.jpg" alt="culurgiones casu piatto natale sardegna" width="500" height="338" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il Natale si sa, è una <a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-feste/ricette-regionali-di-natale-cenone-vigilia/">festa ricca di tradizioni,</a> così in ogni regione d&#8217;Italia sulle tavole del pranzo appaiono i piatti della <a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-dolci/i-mostaccioli-sardi-dolci-della-tradizione-italiana/">tradizione culinaria</a>. E&#8217; questo il caso dei <em>culurgiones de casu</em> sardi, un primo che in Sardegna è per antonomasia il piatto delle feste in generale, del Natale in particolare.<strong> I “culurgiones” sono dei ravioli ripieni cesellati a mano; un tipico primo piatto della cucina rustica dell’Ogliastra, famoso in tutta l’isola</strong>, costituito da ingredienti semplici: una sfoglia di farina di grano duro e un ripieno che a seconda della zona della <a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-pesce/totani-in-zimino-la-sardegna-in-tavola/">Sardegna</a> cambia molto: composto di patate e a seconda della stagione <a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-take-away/dalla-splendida-sardegna-le-impanadas-di-pecorino/">formaggio pecorino </a>o caprino fresco opportunamente lavorato (oppure grasso animale), menta (o aglio). <strong>Si consumano caldi spolverati con abbondante pecorino grattugiato e talvolta con salsa di pomodoro</strong>. Dei culurgiones non esiste una ricetta “universale”. Ogni paese e addirittura ogni casa ha la propria variante, (troviamo infatti il soffritto e la menta che viene aggiunto nei paesi della costa, mentre hanno più formaggio quelli di montagna) e addirittura variano in base alle stagioni. Ad esempio a Sadali ad Agosto si preparano col formaggio (culurgionis de casu); a Novembre con il grasso ovino (de ollu seu), ricavato dall’omento (sa nappa) degli ovini e dei vitelli &#8211; da offrire e consumare in ricordo dei defunti; a Febbraio, con lo strutto (de oll&#8217;e proccu), in occasione del carnevale.<br />
<strong>I culurgiones, nella tradizione, vengono anche donati come segno di amicizia, di benevolenza o di rispetto. Sono considerati un piatto cerimoniale e speciale, e quindi non sono solo ottimi da mangiare ma anche buoni per comunicare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-feste/culurgiones-de-casu-primo-natale-sardegna/">Culurgiones de casu, un primo natalizio della Sardegna</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-feste/culurgiones-de-casu-primo-natale-sardegna/">Culurgiones de casu, un primo natalizio della Sardegna</a>, pubblicato su <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a> il 16/11/2010</p>

<p><small>© Anna per <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a>, 2010. |
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		<title>La sarda Borore celebra il Pane: il 27 e 28 sarà “Panebò”</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 12:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Natale, si sa, è tempo di presepe e di grandi abbuffate: ci si raduna, di solito tra parenti, con le gambe sotto il tavolo, e mentre ci si scambia i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-7771" src="http://cdn.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2008/12/pane.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
<p style="justify;"><strong>Natale</strong>, si sa, è tempo di presepe e di grandi abbuffate: ci si raduna, di solito tra parenti, con le gambe sotto il tavolo, e mentre ci si scambia i rituali auguri si degustano le più straordinarie prelibatezze offerte dalla gastronomia internazionale, proprio a suggellare la straordinarietà della festa.</p>
<p style="justify;">Ma mentre non sappiamo se celebrerete la festa ingozzandovi di <strong>uova di storione o patè d’oca </strong>(solo per citare due esempi), siamo sicuri che un alimento non potrà mancare dalle vostre abbondanti tavole: il <strong>pane</strong>, in tutte le sue forme. E proprio un alimento “banale” come il pane è il festeggiato principe della sagra “Panebò”, che si terrà nel week-end tra 27 e 28 dicembre nel comune sardo di Borore.</p>
<p style="justify;">Sarà Pane in tutte le sue forme, ma soprattutto sarà – come si apprende dal programma della due giorni – Pane come ponte tra le culture. Già, perché questo semplice impasto di f<strong>arina acqua e lievito </strong>è un significativo filo rosso capace di unire (e, speriamo, far dialogare) le principali religioni monoteistiche, e le conseguenti filiazioni culturali che ne sono scaturite.</p>
<p style="justify;"><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.gingerandtomato.com/fiere-ed-eventi/borore-pane-27-28-panebo/">La sarda Borore celebra il Pane: il 27 e 28 sarà “Panebò”</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.gingerandtomato.com/fiere-ed-eventi/borore-pane-27-28-panebo/">La sarda Borore celebra il Pane: il 27 e 28 sarà “Panebò”</a>, pubblicato su <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a> il 24/12/2008</p>

<p><small>© Redazione per <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a>, 2008. |
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		<title>I mostaccioli sardi: dolci della tradizione italiana</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 09:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>liulai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina | Sarda]]></category>
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		<description><![CDATA[TEMPO: 1 ora e 30 minuti &#124; COSTO: basso &#124; DIFFICOLTA’: elevata VEGETARIANA: SI &#124; PICCANTE: NO &#124; GLUTINE: SI &#124; BAMBINI: SI Di mamma sarda non potevo che parlarvi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-7497" title="mostaccioli-sardi" src="http://cdn.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2008/12/mostaccioli-sardi.jpg" alt="" width="450" height="308" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4397" style="margin-right: 15px;" title="timer" src="http://cdn.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2008/09/timer.jpg" alt="" width="47" height="47" /></strong><span style="color: #000000;"><strong>TEMPO:</strong></span><span style="color: #000000;"> <em>1 ora e 30 minuti</em><strong> </strong></span><strong><span style="color: #999999;">|</span></strong><span style="color: #000000;"><strong> COSTO:</strong> <em>basso </em></span><strong><span style="color: #999999;">|</span></strong><span style="color: #000000;"><strong> DIFFICOLTA’:</strong> <em>elevata</em><strong> </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>VEGETARIANA:</strong></span><span style="color: #000000;"><em> SI<strong> </strong></em></span><strong><span style="color: #999999;">|</span></strong><span style="color: #000000;"><strong> PICCANTE:</strong><em> NO</em><strong> </strong></span><strong><span style="color: #999999;">|</span></strong><span style="color: #000000;"><strong> GLUTINE:</strong><em> SI</em><strong> </strong></span><strong><span style="color: #999999;">|</span></strong><span style="color: #000000;"><strong> BAMBINI:</strong></span><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;"><em>SI</em></span></p>
<p>Di mamma sarda non potevo che parlarvi quest’oggi dei <strong>mostaccioli sardi</strong>. Questi grandi mostaccioli, friabili e morbidi allo stesso tempo, vengono preparati in tutta la <a href="http://www.gingerandtomato.com/category/cucina-italianasarda/" target="_blank">Sardegna</a> ma con le tipiche varianti locali. La ricetta che sto per darvi appartiene <em>all’area del sassarese</em>, provatela e poi fateci sapere come sono venuti. <strong>Un consiglio</strong>: se siete cuoche alle prime armi magari cominciate con qualcosa di più semplice, la preparazione richiede un pochino di abilità. I mostaccioli sardi sono buonissimi da soli, come accompagnamento ad una <a href="http://www.medicinalive.com/psicologia-e-medicina-della-mente/psicologia/le-bevande-calde-rendono-piu-generosi/" target="_blank">cioccolata calda </a>oppure ad un <a href="http://www.gingerandtomato.com/tag/te/" target="_blank">tè pomeridiano</a>, oppure possono essere utilizzati nelle preparazioni di dolci tipo il<a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-dolci/come-fare-il-tiramisu-mascarpone-uova-e-cioccolato-per-un-pieno-di-energia/" target="_blank"> tiramisù</a>.</p>
<hr />
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Mostaccioli sardi </strong></span><em></em></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>Ingredienti per 8 persone:</em></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4384" style="margin-left: 15px; margin-right: 25px;" title="Icona Ingredienti" src="http://cdn.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2008/09/icona-ingredienti1.jpg" alt="" width="71" height="67" /></strong>1kg di farina | 10gr di ammoniaca per dolci | 1 bustina di lievito | 5 uova intere | ¼ latte tiepido | 250gr di mandorle o noci | 250gr di uva passa | 1 bicchiere di anice | 200gr di zucchero | 250gr di margarina | buccia grattugiata di arancio o limone</p>
</blockquote>
<p><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-dolci/i-mostaccioli-sardi-dolci-della-tradizione-italiana/">I mostaccioli sardi: dolci della tradizione italiana</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-dolci/i-mostaccioli-sardi-dolci-della-tradizione-italiana/">I mostaccioli sardi: dolci della tradizione italiana</a>, pubblicato su <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a> il 18/12/2008</p>

<p><small>© liulai per <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a>, 2008. |
<a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-dolci/i-mostaccioli-sardi-dolci-della-tradizione-italiana/#comments">Un commento</a> |

<br/>
Tag: <a href="http://www.gingerandtomato.com/tag/biscotti-sardi/" rel="tag">biscotti sardi</a>, <a href="http://www.gingerandtomato.com/tag/dolci-sardi/" rel="tag">dolci sardi</a>, <a href="http://www.gingerandtomato.com/tag/mostaccioli/" rel="tag">mostaccioli</a>, <a href="http://www.gingerandtomato.com/tag/mostaccioli-sardi/" rel="tag">mostaccioli sardi</a><br/>
</small></p>

]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Prentzas Apertas a Seneghe nel week end del 29 e 30 novembre</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 12:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina | Sarda]]></category>
		<category><![CDATA[Fiere & Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[olio di oliva]]></category>
		<category><![CDATA[pane e olio]]></category>
		<category><![CDATA[Prentzas apertas]]></category>
		<category><![CDATA[sagre in Sardegna a novembre]]></category>
		<category><![CDATA[Seneghe]]></category>
		<category><![CDATA[Vino Novello]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei vecchi frantoi il gusto sorprende la memoria: all&#8217;insegna dei sapori di una volta si svolge a Seneghe &#8211; cittadina nella provincia di Oristano caratterizzata da pascoli e seminati, vigne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6685" src="http://cdn.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2008/11/pane-e-olio1.jpg" alt="" width="422" height="380" /></p>
<p style="justify;">Nei vecchi <strong>frantoi</strong> il gusto sorprende la memoria: all&#8217;insegna dei <strong>sapori di una volta</strong> si svolge a <strong>Seneghe</strong> &#8211; cittadina nella provincia di Oristano caratterizzata da pascoli e seminati, vigne e oliveti &#8211; nel week end tra il 29 e il 30 novembre.</p>
<p><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.gingerandtomato.com/fiere-ed-eventi/prentzas-apertas-seneghe-29-30-novembre/">Prentzas Apertas a Seneghe nel week end del 29 e 30 novembre</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.gingerandtomato.com/fiere-ed-eventi/prentzas-apertas-seneghe-29-30-novembre/">Prentzas Apertas a Seneghe nel week end del 29 e 30 novembre</a>, pubblicato su <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a> il 25/11/2008</p>

<p><small>© Redazione per <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a>, 2008. |
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<br/>
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</small></p>

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		<title>Zuppa al forno</title>
		<link>http://www.gingerandtomato.com/mangiare-dietetico/zuppa-al-forno/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=zuppa-al-forno</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 09:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>liulai</dc:creator>
				<category><![CDATA[A pranzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Dietetica & Fit]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina | Sarda]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Zuppe, Creme]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[cottura al forno]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino sardo]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa al forno]]></category>

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		<description><![CDATA[TEMPO: 1 ora &#124; COSTO: basso &#124; DIFFICOLTA’: media VEGETARIANA: SI &#124; PICCANTE: NO &#124; GLUTINE: SI &#124; BAMBINI: SI Avete mai preparato una zuppa al forno? No, beh allora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-5853" title="zuppa-al-forno1" src="http://cdn.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2008/11/zuppa-al-forno1.jpg" alt="" width="448" height="314" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4397" style="margin-right: 15px;" title="timer" src="http://cdn.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2008/09/timer.jpg" alt="" width="47" height="47" /></strong><span style="color: #000000;"><strong>TEMPO:</strong></span><span style="color: #000000;"> <em>1 ora</em><strong> </strong></span><strong><span style="color: #999999;">|</span></strong><span style="color: #000000;"><strong> COSTO:</strong> <em>basso </em></span><strong><span style="color: #999999;">|</span></strong><span style="color: #000000;"><strong> DIFFICOLTA’:</strong> <em>media</em><strong> </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>VEGETARIANA:</strong></span><span style="color: #000000;"><em> SI<strong> </strong></em></span><strong><span style="color: #999999;">|</span></strong><span style="color: #000000;"><strong> PICCANTE:</strong><em> NO</em><strong> </strong></span><strong><span style="color: #999999;">|</span></strong><span style="color: #000000;"><strong> GLUTINE:</strong><em> SI</em><strong> </strong></span><strong><span style="color: #999999;">|</span></strong><span style="color: #000000;"><strong> BAMBINI:</strong></span><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;"><em>SI</em></span></p>
<p><em>Avete mai preparato una zuppa al forno?</em> No, beh allora seguite la ricetta che sto per darvi e poi ne riparleremo! La<strong> zuppa al forno</strong> si presenta dal sapore simile a quello di una zuppa preparata sul fornello ma di consistenza più cremosa: il <a href="http://www.gingerandtomato.com/le-ricette/ricette-dolci/mele-caramellate-al-forno/" target="_blank">forno</a> infatti asciuga maggiormente i liquidi, favorendo l’evaporazione; avremo quindi sui nostri piatti una <strong>zuppa decisamente più cremosa e dal sapore inconfondibile</strong>. Tra l’altro non è certo una ricetta così innovativa: pensate che i miei nonni, <em>in Sardegna</em>, avevano un forno a legna nel quale oltre al buonissimo <a href="http://www.gingerandtomato.com/diete-regimi-alimentari/per-vegetariani/come-fare-il-pane-con-pistacchi-e-zafferano/" target="_blank">pane</a> e <a href="http://www.gingerandtomato.com/le-ricette/pane-e-focaccia/strudel-di-pizza/" target="_blank">pizza</a> ci cuocevano deliziose zuppe. Un metodo di cottura molto antico dunque!</p>
<hr />
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Zuppa al forno</strong></span><em> </em></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>Ingredienti per 4 persone:</em></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4384" style="margin-left: 15px; margin-right: 25px;" title="Icona Ingredienti" src="http://cdn.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2008/09/icona-ingredienti1.jpg" alt="" width="71" height="67" /></strong>500 gr di polpa di pomodoro|250 gr di pane raffermo|100 gr di pecorino sardo fresco|40 gr di pecorino sardo stagionato|1 cipolla grossa|1 dado|2 spicchi di aglio|6 foglie di basilico|Olio d&#8217;oliva|sale, pepe</p>
<p style="text-align: justify;"><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.gingerandtomato.com/mangiare-dietetico/zuppa-al-forno/">Zuppa al forno</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.gingerandtomato.com/mangiare-dietetico/zuppa-al-forno/">Zuppa al forno</a>, pubblicato su <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a> il 07/11/2008</p>

<p><small>© liulai per <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a>, 2008. |
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<br/>
Tag: <a href="http://www.gingerandtomato.com/tag/brodo/" rel="tag">brodo</a>, <a href="http://www.gingerandtomato.com/tag/cottura-al-forno/" rel="tag">cottura al forno</a>, <a href="http://www.gingerandtomato.com/tag/pecorino-sardo/" rel="tag">pecorino sardo</a>, <a href="http://www.gingerandtomato.com/tag/pomodori/" rel="tag">pomodori</a>, <a href="http://www.gingerandtomato.com/tag/zuppa/" rel="tag">zuppa</a>, <a href="http://www.gingerandtomato.com/tag/zuppa-al-forno/" rel="tag">zuppa al forno</a><br/>
</small></p>

]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Totani in zimino, la Sardegna in tavola</title>
		<link>http://www.gingerandtomato.com/ricette-pesce/totani-in-zimino-la-sardegna-in-tavola/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=totani-in-zimino-la-sardegna-in-tavola</link>
		<comments>http://www.gingerandtomato.com/ricette-pesce/totani-in-zimino-la-sardegna-in-tavola/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 12:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[A cena]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina | Sarda]]></category>
		<category><![CDATA[Dizionario Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina sarda]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[totani]]></category>
		<category><![CDATA[Totani in zimino]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricetta che vi propongo oggi è una specie di riadattamento di un piatto della cucina sarda. I Totani in zimino, una portata a base di pesce , condito con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img src="http://cdn.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2008/09/mare-sardo.jpg" alt="" title="mare-sardo" width="450" height="299" class="alignnone size-full wp-image-4123" /></div>
<p>
<strong>La ricetta che vi propongo oggi è una specie di riadattamento di un piatto della cucina sarda</strong>. I <strong>Totani in zimino</strong>, una portata a base di pesce , <strong>condito con diversi tipi di <a href="http://www.gingerandtomato.com/i-consigli-preziosi/acquisti/le-quattro-stagioni-delle-verdure/">verdure</a></strong>, una pietanza che prende spunto da un’antica usanza del popolo sardo.</p>
<p><strong><em>Zimino</em> significa <em>pezzi</em></strong>, ed abitualmente con questo termine si indica più che altro <strong>un insieme di pezzi di frattaglie di agnello e bovino cotte <a href="http://www.gingerandtomato.com/category/metodi-di-cottura/alla-griglia/">alla brace</a></strong>. La tradizione dello zimino è <strong>tipica dell’ambiente rurale sardo</strong>, ed è accompagnata da un vero e proprio rituale, la <em>ziminadda</em>, un <strong>banchetto a base di <em>zimino di carne e di verdure</em></strong> innaffiato dal robusto <a href="http://www.gingerandtomato.com/gli-alimenti/vini-italiani/il-cannonau-il-piu-sardo-dei-vini/">Cannonau</a>.</p>
<p>In alcuni parti costiere <strong>lo zimino viene fatto anche con il pesce</strong>, preparando una <strong>specie di zuppa unita ad un ricco condimento di verdure</strong>. Prendendo spunto dalla tradizione marinara possiamo dedicarci alla preparazione dei <strong>Totani in zimino</strong>.</p>
<p><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-pesce/totani-in-zimino-la-sardegna-in-tavola/">Totani in zimino, la Sardegna in tavola</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-pesce/totani-in-zimino-la-sardegna-in-tavola/">Totani in zimino, la Sardegna in tavola</a>, pubblicato su <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a> il 17/09/2008</p>

<p><small>© Roberto per <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a>, 2008. |
<a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-pesce/totani-in-zimino-la-sardegna-in-tavola/#comments">2 commenti</a> |

<br/>
Tag: <a href="http://www.gingerandtomato.com/tag/cucina-sarda/" rel="tag">Cucina sarda</a>, <a href="http://www.gingerandtomato.com/tag/pesce/" rel="tag">pesce</a>, <a href="http://www.gingerandtomato.com/tag/ricetta/" rel="tag">ricetta</a>, <a href="http://www.gingerandtomato.com/tag/totani/" rel="tag">totani</a>, <a href="http://www.gingerandtomato.com/tag/totani-in-zimino/" rel="tag">Totani in zimino</a>, <a href="http://www.gingerandtomato.com/tag/verdure/" rel="tag">verdure</a><br/>
</small></p>

]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dalla splendida Sardegna le impanadas di pecorino</title>
		<link>http://www.gingerandtomato.com/ricette-take-away/dalla-splendida-sardegna-le-impanadas-di-pecorino/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dalla-splendida-sardegna-le-impanadas-di-pecorino</link>
		<comments>http://www.gingerandtomato.com/ricette-take-away/dalla-splendida-sardegna-le-impanadas-di-pecorino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 08:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>liulai</dc:creator>
				<category><![CDATA[A cena]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina | Sarda]]></category>
		<category><![CDATA[Fast Food & Picnic]]></category>
		<category><![CDATA[impanadas al pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[panadas]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino sardo]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta impanadas]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta sarda]]></category>

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		<description><![CDATA[A causa delle mie origini sarde non potevo certamente esimermi dal parlarvi delle buonissime impanadas. Chi non è sardo e non le ha mai assaggiate non sa quello che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><strong><img src="http://cdn.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2008/05/panadas.jpg" alt="" /></strong></div>
<div>A  causa delle mie origini sarde non potevo certamente esimermi dal parlarvi delle buonissime <strong>impanadas</strong>. Chi non è sardo e non le ha mai assaggiate non sa quello che si perde, proverò comunque a spiegarvele e poi a darvi la ricetta per realizzarle. Le impanadas, o panadas, sono delle squisite tortine salate, una sorta di calzoni, che vengono preparate in molte zone della<em> Sardegna</em>. </div>
<div>
<p>Nascono però nel nuorese, e il nome in origine significa appunto <em>palla</em>; una palla che veniva riempita con <a href="http://www.gingerandtomato.com/la-geografia-del-gusto/ricette-orientali/kibbi-naya-polpettine-di-carne-di-agnello-cruda-con-burghul/" target="blank">carne d’agnello</a> e <a href="http://www.gingerandtomato.com/i-consigli-preziosi/cucina-design/finger-food-proviamo-con-polenta-e-uvetta/" target="blank">uva passa</a>, si conservava per giorni molto bene e veniva portata dai contadini durante i pascoli delle pecore. In origine le impanadas erano vere e proprie bombe ripiene che raggiungevano il peso anche di <em>1 kg</em>, oggi invece, per ragioni più commerciali, se ne sono ridotte le dimensioni e si attestano sul peso di circa 1hg. La ricetta che vi presentiamo oggi è la versione vegetariana della classica impanadas, con dell’ottimo <a href="http://www.gingerandtomato.com/gli-alimenti/formaggi/il-formaggio-con-i-vermi-o-casu-marzu/" target="blank">formaggio sardo</a> (il link è scherzoso).</div>
<div>
<p><strong>Impanadas di pecorino </strong>(ingredienti per 4 persone)</div>
<ul>
<li>200gr di farina</li>
<li>90gr di strutto</li>
<li>200gr di pecorino sardo fresco</li>
<li>1 decina di foglietto di <a href="http://www.gingerandtomato.com/diete-regimi-alimentari/per-vegetariani/pesto-alla-menta/" target="blank">menta</a></li>
<li> <a href="http://www.gingerandtomato.com/gli-alimenti/alimenti-biologici/lolio-doliva-vergine-extra-vergine-greggio-raffinato-impariamo-a-conoscerlo/" target="blank">olio extravergine di oliva</a></li>
<li> <a href="http://www.gingerandtomato.com/consigli-preziosi/per-la-salute/sale-integrale-sale-iodato-sale-rosa-quale-scegliere/" target="blank">sale</a></li>
</ul>
<p><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-take-away/dalla-splendida-sardegna-le-impanadas-di-pecorino/">Dalla splendida Sardegna le impanadas di pecorino</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.gingerandtomato.com/ricette-take-away/dalla-splendida-sardegna-le-impanadas-di-pecorino/">Dalla splendida Sardegna le impanadas di pecorino</a>, pubblicato su <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a> il 27/05/2008</p>

<p><small>© liulai per <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a>, 2008. |
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		<title>Il formaggio con i vermi o casu marzu</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>liulai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo & Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina | Sarda]]></category>
		<category><![CDATA[casu marzu]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio con i vermi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggisardi]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto di Entomologia agraria di Sassari]]></category>
		<category><![CDATA[mosa casearia]]></category>
		<category><![CDATA[Phiophila casei]]></category>

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		<description><![CDATA[Diversi anni fa la mia mamma mi parlava di un formaggio prodotto da mio nonno che aveva i vermi. L&#8217;idea, è ovvio, mi faceva inorridire. Eppure affermava che fosse davvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div><img class="aligncenter size-full wp-image-5508" src="http://cdn.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2008/10/zz04f90d4a.jpg" alt="" width="450" height="387" /></div>
<p><strong></strong></p>
<div>Diversi anni fa la mia mamma mi parlava di un formaggio prodotto da mio nonno che aveva i vermi. L&#8217;idea, è ovvio, mi faceva inorridire. Eppure affermava che fosse davvero molto buono. Le mie origini se per metà sono venete, l&#8217;altra metà appartengono alla bellissima Sardegna ed in particolare della provincia di Sassari. La <strong>Sardegna</strong> è davvero ricca di prelibatezze e anche il famoso <strong>casu marzu</strong> (il formaggio marcio o con i vermi), come viene chiamato, non fa eccezione alla regola. Con la <a href="http://www.ecos.it/alimenti/utente/leggi/1962/legge283-62.htm" target="blank">legge 283 del 1962</a> purtroppo questo formaggio fu messo al bando come illegale perchè contravveniva alle più recenti disposizioni igieniche.</div>
<div>
<p><em>Ma come viene prodotto il casu marzu?</em> Il formaggio con i vermi viene ottenuto, in modo del tutto naturale, attraverso <strong>le larve della mosca casearia</strong>, la <a href="http://www.unica.it/pub/7/show.jsp?id=926&amp;is=7&amp;iso=280" target="blank">Phiophila casei</a>, un insetto che, deponendo le uova nella forma di pecorino, dà vita a tante larve che si cibano della forma del formaggio stesso, traendone nutrimento. Il sapore che si ottiene è molto pungente, piccante e originale e i produttori sardi hanno richiesto all&#8217;unione europea la tutela del <a href="http://www.dop.it/" target="blank">marchio DOP</a> per le forme di formaggio prodotte con il <a href="http://www.gingerandtomato.com/le-occasioni-del-gusto/itinerari-gastronomici/pienza-e-la-via-dei-formaggi-il-pecorino-tra-antico-e-moderno/" target="blank">pecorino</a> o con il fiore sardo.</div>
<div>
<p>In realtà questo tipo di formaggio non è solamente conosciuto in Sardegna ma molte sono le zone d&#8217;Italia che hanno prodotto il formaggio con i vermi. Il <strong>metodo tradizionale </strong>sardo di produzione del casu marzu prevede queste tappe:</div>
<ul>
<li>si mette la forma di pecorino all’aria aspettando che la mosca casearia vi deponga le uova</li>
<li>le larve colonizzeranno tutta la forma, cibandosi del formaggio</li>
<li>quando ormai le larve hanno mangiato tutto il cuore della forma, e sono anche diminuite di numero, la forma di apre in due parti, togliendo la parte superiore che appare scavata, ridotta ad un involucro. La parte inferiore è costituita invece da una crema dal sapore molto particolare e pungente</li>
<li>A questo punto per allontanare le ultime larvette rimaste si espone per un oretta circa la parte di forma al sole e poi lo si può cominciare a degustare. La crema spalmata sul famoso <a href="http://www.italy-food.net/prodotti/sardegna/panecarasau.asp" target="blank">pane carasau</a> è davvero eccellente</li>
</ul>
<p><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.gingerandtomato.com/itinerari-gastronomici/il-formaggio-con-i-vermi-o-casu-marzu/">Il formaggio con i vermi o casu marzu</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.gingerandtomato.com/itinerari-gastronomici/il-formaggio-con-i-vermi-o-casu-marzu/">Il formaggio con i vermi o casu marzu</a>, pubblicato su <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a> il 27/04/2008</p>

<p><small>© liulai per <a href="http://www.gingerandtomato.com">Ginger &amp; Tomato</a>, 2008. |
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</small></p>

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