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  • 26
  • Mar

Conoscere il Porto: stili e denominazione (in video)

Di Andrea Gori, in Bevande Alcoliche, Vini Esteri.

Il Porto è un antico (1678) vino liquoroso ottenuto aggiungendo ad un vino rosso base alcol puro fino ad una gradazione circa del 20%. Il vino rosso “base” è ottenuto da diverse uve autoctone portoghesi della Alta valle del Fiume Douro di cui la più importante è la Touirga Nacional. Fu ideato quasi per sbaglio da due mercanti vinicoli Inglesi che cercando di aggirare il divieto di importazione del vino francese in Inghilterra durante la guerra dei cento anni assaggiarono il vino prodotto appunto nella Valle del Douro e trovatolo buonissimo decisero di inviarlo in Inghilterra aggiungendoci del brandy locale per proteggerlo durante il viaggio. Ma non sapevano che il vino rosso combinatosi con l’alcool di protezione avrebbe modificato in meglio le caratteristiche del vino fino a trasformarlo in un prodotto nuovo e subito apprezzatissimo.

Infatti, arrivato a Londra il vino mostrò tutto il suo calore e il suo travolgente aroma agli allibiti nobili inglesi che ne cominciarono una importazione massiccia che tuttora continua facendo dell’Inghilterra il primo paese al mondo consumatore di questo vino.
Gran parte delle sue vendite dipendono dal fatto che si usa per ogni figlio in una casa inglese di acquistare una cassa di Porto di quell’annata per consumarlo poi nelle occasioni importanti (cresima, fidanzamento, compleanni “tondi”, matrimonio).


Dicevamo che ne esistono molte versioni e tipologie, invecchiate in legno (Tawny) o da consumare giovanissimi (Ruby o White), versioni da fine pasto con cioccolata (LBV) e infine la versione Vintage, da meditazione o con formaggi erborinati (Stilton o Roquefort), ovvero con tutto il vino contenuto nella bottiglia proveniente da un’unica annata anzichè mescolando diverse annate come spesso accade per i Tawny e altre tipologie. I vintage vantano una longevità straordinaria grazie all’alta gradazione alcolica che protegge il vino dall’ossidazione e raggiungono il massimo del loro potenziale a volte non prima di 20-25 anni dalla vendemmia. Sono vini pochissimo invecchiati in legno per preservare le caratteristiche delle uve.

Godibilissimi per tutti invece possono essere il Porto White (da aperitivo o da ostriche per alcuni), il Ruby, anche questo come inizio pasto o su dessert leggeri. Altro Porto “leggero” è il Tawny, poco concentrato e complesso e dal minimo invecchiamento in botte.


Discorso a parte merita invece l’Aged Tawny Port che può anche avere 20 anni e più di invecchiamento in legno. Si tratta di Porto ottenuti miscelando annate diverse e infatti in etichetta recano la data media di invecchiamento dei vini che lo compongono e solo raramente (tipologia “Colheita”) l’anno in cui le uve sono state vendemmiate. Sono vini dai sapori complessi e affascinanti ed è solo una questione di gusto preferire un Vintage ad un Aged Tawny.

Seguite il video per conoscere a fondo tutti gli stili del Porto.





3 Commenti Scritto da Andrea Gori
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Commenti:

Sono stati scritti 3 commenti su "Conoscere il Porto: stili e denominazione (in video)"

  1. [...]  A seconda dell’annata, la Vernaccia di Oristàno può invecchiare senza danno fino ai 10 anni e talvolta anche fino ai 15. Non va mai bevuta giovanissima, perché risulterebbe fiacca e senza profumo; solo verso il terzo anno comincia a risvegliarsi. Il suo bouquet ricorda allora il fiore del mandorlo e il suo retrogusto tende all’amarognolo con gradevoli tonalità. Man mano che avanza in età la Vernaccia si affina, il suo bel colore ambrato diviene più scuro, acquista carattere, può rivaleggiare in nobiltà con uno Jerez o un Porto. [...]

  2. [...] come le cipolline caramellate al pepe rosa, i fichi in riduzione di aceto balsamico, gelatine di Porto o di [...]

  3. [...] più complicata è fatta! bravi! ora ci meritiamo tutti un bicchierino… magari lo stesso Porto che metteremo nel nostro Foie Gras ? eh si, a questo punto ci vuole [...]


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